CASE STUDY: Filtrazione circuito acqua-glicole
Il carrello filtrante in un impianto di stampaggio plastica
APPLICAZIONE
Nei processi di stampaggio delle materie plastiche, il controllo della temperatura è un elemento essenziale per garantire la qualità del prodotto e la continuità operativa.
Il circuito acqua-glicole ha il compito di assicurare uno scambio termico stabile ed efficiente, lavorando spesso in condizioni di esercizio difficili e continuative nell’arco di una giornata lavorativa. Per questo motivo, giorno dopo giorno, il circuito può perdere efficienza e causare conseguenze significative a livello impiantistico e di produzione.
LA SITUAZIONE INIZIALE
Nel caso in esame il circuito presentava dello sporco simile a piccoli granellini della dimensione compresa tra 40 e 100 micron che causavano abrasione e rottura di alcuni giunti rotanti nel sistema. D’accordo con il sig. Federici, titolare della ditta Sintostamp SpA, si è deciso di analizzare la miscela di acqua e glicole con i seguenti risultati: la condizione chimica era abbastanza buona ma carente di inibitori di corrosione mentre dal punto di vista fisico è stata rilevata una concentrazione elevata di sedimenti non ferrosi (25mg/l su un limite di 30mg/l). Alla luce di tutto ciò si è deciso di procedere con una filtrazione del sistema.
SOLUZIONE E INTERVENTO
È stato fornito alla ditta Sintostamp il carrello filtrante FRB-GLY-50-240-FM Water Glycol Purification System collegandolo offline sul serbatoio di accumulo del circuito. Il carrello è dotato di prefiltro magnetico e filtro a sacco con vari gradi di filtrazione disponibili; nel caso specifico è stata fatta una filtrazione a 50 micron e poi a 5 micron.
Come funziona il filtro magnetico
Il fluido contaminato entra nella porta di ingresso, dove il flusso viene equamente suddiviso attraverso canali radiali rastremati che ne riducono la velocità, preparando il fluido per la filtrazione. Successivamente, il fluido risale lungo la superficie esterna del nucleo magnetico in “terre rare” montato centralmente, dove le particelle contaminanti vengono attratte e trattenute. La geometria del circuito del flusso magnetico garantisce un accumulo controllato delle impurità, in modo che il filtro non possa mai ostruirsi. Il fluido filtrato scorre quindi attraverso le fessure nella parte superiore del nucleo, poi verso il basso e attraverso il centro del nucleo, uscendo dalla porta di uscita.

CARRELLO FILTRANTE
FRB-GLY-50-240-FM Water Glycol Purification System
Il modello FRB-GLY-50-240 è un sistema di depurazione acqua/glicole realizzato su misura; il telaio è fabbricato in acciaio al carbonio e verniciato a polvere: RAL 5004 (blu-nero), con ruote girevoli frenate per garantire la mobilità. La pompa centrifuga multistadio aspira il fluido contaminato nel sistema attraverso un raccordo BSPM da 1” completo di valvola a sfera e lo fa passare attraverso il filtro magnetico e poi attraverso un filtro a sacco. Un manometro e un pressostato differenziale sono montati sul corpo del filtro a sacco per consentire all’operatore di monitorare l’intasamento dell’elemento filtrante. Una volta che quest’ultimo è completamente intasato, il pressostato arresta il sistema avvisando l’operatore tramite il LED rosso sul pannello di controllo. Un misuratore di portata è installato in corrispondenza dell’uscita del sistema per consentire un monitoraggio accurato dei volumi di miscela filtrati. Disponibile per il noleggio e la vendita
I RISULTATI
La quantità di particolato che è stata rimossa è notevole come si vede nelle foto.
Lo sporco è stato catturato prevalentemente dal filtro a sacco confermando quanto rinvenuto dall’analisi, ossia che c’era elevata presenza di particelle in sospensione di natura non ferrosa.
Queste particelle quando si accumulano in batterie radianti / scambiatori creano uno strato che fa precipitare esponenzialmente l’efficienza dello scambio termico; ripulire il circuito e riportarlo nelle condizioni “come nuovo” permette di recuperare efficienza e abbassare drasticamente i consumi per produrre il freddo necessario alla produzione.
CONCLUSIONI
Questo intervento conferma come la contaminazione possa svilupparsi in modo progressivo senza segnali immediatamente critici ma con un impatto costante sulle prestazioni dell’impianto.
Aspettare il manifestarsi di anomalie evidenti può portare a intervenire tardi, quando inefficienze e costi sono già consolidati. Al contrario, un approccio basato sul controllo e sulla filtrazione del fluido consente di mantenere nel tempo le condizioni operative ottimali.
In questo contesto, soluzione flessibili come il servizio di analisi e la filtrazione tramite il noleggio del carrello rappresentano un’opzione efficace e uno strumento valido di manutenzione preventiva.
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