Riaffilare o sostituire una lama industriale?
Vantaggi, limiti e criteri di scelta
Nel settore alimentare, dalle lavorazioni della carne al pesce fino ai formaggi e ai loro derivati, mantenere elevate prestazioni di taglio è fondamentale per garantire qualità del prodotto, efficienza produttiva e controllo dei costi.
Quando una lama liscia perde il filo, l’azienda si trova davanti a una scelta: ripristinare la lama attraverso un intervento di affilatura oppure installarne una nuova. La soluzione più adatta dipende da diversi fattori tecnici ed economici e non può essere generalizzata.
I vantaggi del ripristino del filo
Il recupero del filo di taglio consente di prolungare la vita utile dell’utensile e di sfruttarne appieno il valore. Si tratta di una soluzione che permette di ridurre i costi di approvvigionamento e limitare gli sprechi di materiale, contribuendo a una gestione più sostenibile delle risorse.
In molte applicazioni lo stesso componente può essere rigenerato numerose volte prima di raggiungere il limite dimensionale che rende necessario il ricambio. Per molte aziende questa rappresenta una scelta economicamente vantaggiosa, soprattutto quando le caratteristiche dell’impianto consentono di compensare facilmente le variazioni dimensionali che si verificano nel tempo.
Va inoltre ricordato che questa pratica è applicabile esclusivamente alle lame lisce. Le lame dentate, infatti, non possono essere riaffilate mantenendo inalterate le caratteristiche originali del profilo di taglio.
Cosa cambia dopo ogni intervento di affilatura
Ogni operazione di ripristino modifica inevitabilmente la geometria originale della lama, nel caso delle lame circolari il diametro diminuisce progressivamente, mentre nelle lame dritte si riduce l’altezza della lama.
Questo può rendere necessario un intervento sui parametri della macchina. Gli impianti che consentono queste regolazioni permettono di sfruttare numerosi cicli di affilatura senza compromettere l’efficienza del processo produttivo.
Quando una lama nuova può essere la scelta migliore
Non sempre il recupero della lama rappresenta la soluzione più efficiente, ad esempio nelle produzioni ad altissimi volumi, caratterizzate da standard qualitativi particolarmente rigorosi, anche minime variazioni nelle performance di taglio possono incidere sulla resa complessiva dell’impianto. Un utensile rigenerato, pur mantenendo un’elevata capacità operativa, non presenta più le dimensioni originali e può richiedere regolazioni aggiuntive o generare differenze nelle prestazioni rispetto a una lama nuova.
In questi contesti è importante valutare non solo il costo dell’intervento di affilatura, ma anche il possibile impatto sulla produttività, sulla qualità del prodotto finito e sugli scarti di lavorazione. Quando il costo complessivo di esercizio supera il beneficio economico ottenuto dal recupero della lama, il ricambio con un utensile nuovo può diventare la scelta più indicata.
La vera domanda: qual è il costo totale di utilizzo?
Spesso si tende a pensare che le aziende medio-piccole preferiscano recuperare le proprie lame, mentre le grandi realtà industriali optino direttamente per la sostituzione. In realtà la dimensione dell’azienda non è il fattore determinante.
La valutazione dovrebbe basarsi sul costo totale di utilizzo della lama: costo dell’affilatura, durata residua, prestazioni richieste, capacità della macchina di compensare le variazioni dimensionali ed eventuale impatto sugli scarti di produzione.
Ogni impianto ha caratteristiche specifiche, volumi produttivi differenti e obiettivi propri. Per questo motivo la scelta migliore nasce sempre da un’analisi tecnica ed economica dell’applicazione.
Due soluzioni complementari per ottimizzare il processo
Affilatura o sostituzione di una lama nuova non sono soluzioni contrapposte. Entrambe rappresentano strumenti utili per migliorare l’efficienza produttiva, mantenere elevati standard qualitativi e ottimizzare i costi operativi.
L’affilatura consente di estendere il ciclo di vita dell’utensile quando il processo produttivo lo permette. La sostituzione garantisce invece il ripristino delle condizioni dimensionali e prestazionali originali quando queste diventano un requisito indispensabile.
Per questo motivo Val-Tec collabora con Righi Inox nell’affiancare i propri clienti sia con il servizio di affilatura professionale delle lame lisce sia con la produzione di lame nuove, offrendo supporto tecnico nella scelta della soluzione più adatta alle esigenze di ogni specifica applicazione.
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